OGNI PICCOLA FERITA – Maurizio Ceccarani

Set 30, 2017 by

Ogni piccola ferita

Autrore: Maurizio Ceccarani
Editore: FusibiliaLibri
Collana: diorama (collezione di prosa)
prefazione di Anna Maria Curci
Anno 2017
pp. 120
formato 17×17
14,00 euro
ISBN 9788898649426

 

disponibile su fusibilia@gmail.com

 

Cinque personaggi, la lotta armata e una guerra sullo sfondo. Uno spaccato sociale ed esistenziale dagli anni ’70 ai ’90 dove la maturità mantiene il caposaldo della lotta di classe vissuta in giovinezza.

 

dalla prefazione di Anna Maria Curci:
Quante guerre costellano l’esistenza degli umani, da quante trincee vi assistiamo, in permanente stato di vulnerabilità e in altrettanto permanente belligeranza, vittime carnefici complici testimoni? Maurizio Ceccarani approfondisce il quesito e ne aggiusta il tiro. […] Quattro dei cinque protagonisti hanno scelto per professione di curare e ricucire le ferite, hanno a che fare quotidianamente con l’altrui vulnerabilità fisica e con la propria vulnerabilità, quella che nasce dal confronto quotidiano con il proprio limite, la propria impotenza. Giovanna, Dario e Guiduccio sono medici, Rita è infermiera. Si sono ritrovati a lavorare nello stesso ospedale, ma per tre di loro, Dario, Guiduccio e Rita, la conoscenza risale ad anni precedenti, agli ‘anni di piombo’, appunto. Maurizio Ceccarani ci rivela il loro passato di ideali, di illuminazioni su biografie e scontri, a poco a poco, in tutti i capitoli, che portano sì, ciascuno, il nome di uno dei cinque protagonisti, ma che ne intrecciano abilmente gli incontri, i punti di intersezione […]. Dalla guerra ‘in casa’ (civile?), il passaggio alla guerra combattuta sull’altra sponda dell’Adriatico nei mesi della ‘contemporaneità’ del romanzo – da novembre 1993 ad aprile 1994 – porta il segno dell’esplicito. Sulle ferite ancora aperte, sia quelle riemerse sia quelle che squarciano colpevoli e innocenti, così come su vecchi e nuovi fiancheggiatori, illusi della neutralità e volontari dell’emergenza in un semplice tentativo di soccorso, si fa chiarezza, si fa luce. […] questi movimenti che riempiono i luoghi della narrazione, in particolare Roma, Ostia, Trieste, non appartengono solo alla dimensione bellica, ma anche a quella affettiva, dell’amicizia, della pietas, dell’amore. Si fa strada, sempre più netta e consistente nell’avanzare della lettura, la convinzione che le due dimensioni non possano essere separate, o, per essere più precisi, che lo stato di guerra non sospenda in alcun caso l’impegno a restare umani.

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Maurizio Ceccarani è nato a Roma. Insegnante di Lettere nelle scuole superiori, ha pubblicato diversi lavori tra i quali un saggio su Clara Sereni e un racconto nell’antologia Legami famigliari, con prefazione di Lidia Ravera. Ha collaborato a pubblicazioni di carattere didattico con il CEDE e con Zanichelli Editore. Il suo primo romanzo, dal titolo Il cielo e le parole, è apparso nel 2006 per i tipi di Valter Casini Editore. Scrive recensioni e articoli a contenuto letterario sul blog “Il gufo ignorante” (www.ilgufoignorante.blogspot.com).

 

Anna Maria Curci è nata a Roma, dove vive e insegna Lingua e letteratura tedesca. Suoi testi sono apparsi in riviste, in antologie e su lit-blog. È nella redazione del blog “Poetarum Silva”, della rivista trimestrale “Periferie” e del sito “Ticonzero”. Ha pubblicato in rete traduzioni da testi di diversi autori, prevalentemente di lingua tedesca. Sono pubblicate in volume dalla casa editrice Del Vecchio sue traduzioni di poesie da: Lutz Seiler, La domenica pensavo a Dio / Sonntags dachte ich an Gott, 2012, del romanzo Johanna di Felicitas Hoppe, 2014, di poesie da: Hilde Domin, Il coltello che ricorda, 2016. È in uscita, per le edizioni Canopo, la sua traduzione del racconto I fortunelli di Felicitas Hoppe. Sue sono le raccolte di poesia: Inciampi e marcapiano, LietoColle, 2011, e Nuove nomenclature e altre poesie, L’arcolaio, 2015.