Il perdono non ha cateti – Guido Fauro
Autore: Guido Fauro
Editore: FusibiliaLibri
Collana: nastri (collezione di poesia)
Anno 2025
pp. 104
formato 15×15
13,00 euro
ISBN 9791282091022
disponibile su fusibilia@gmail.com
spese di spedizione a carico della casa editrice
dalla prefazione di Maria Luisa Bigai:
Non siede al bordo del fiume, l’autore, né siede in mezzo alla strada, lasciando cadere di mano il sasso: si confronta profondamente con la via per uscire dal dolore. L’unica possibilità è scavare più a fondo: sprofondare maggiormente il dardo nel cuore e nel costato, fino all’unica liberazione: farsi trapassare da parte a parte, e farlo fuoriuscire dall’altro lato.
E dunque, ecco un’indagine lungo margini etici e spirituali, e un confronto con parole-concetti di cui si è appropriata la letteratura sacra: perdono e compassione, pietà, carità.
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Guido Fauro è friulano ma romano d’adozione. Ha conseguito la laurea in Lettere e la specializzazione in Storia dell’Arte con le tesi I costumi di corte a Bisanzio, e I corredi dotali a Venezia nel Settecento presso l’Università la Sapienza di Roma. Per la poesia ha pubblicato è il Tramonto il mio Oriente ed è stato curatore del volume Dove si parla di Giovanna Santo Stefano e delle sue favole. Favole di animali, nuvole e piante… Ha condotto e curato attività didattiche basate su studi originali per l’Istituto Centrale del Restauro di Roma, per le Università di Trieste, di Firenze, e per accademie di moda e design a Roma e Catanzaro. Ha partecipato a conferenze di settore a Roma e Mosca con propri contributi. Ha lavorato come stilista nel settore della Moda (prêt-à-porter e accessori donna), e come redattore per la rivista “Italian Design Fashion”. Per conto di Enciclopedia Italiana Treccani ha redatto voci biografiche su stilisti, luoghi, e fenomeni della moda. Dedito alle arti applicate e alla decorazione, al micro-collage e all’intaglio in carta, ha realizzato bouquet, gioielli e borse, quadri e paper-dolls, esemplari unici esposti in mostre a Roma, Rimini, Parma, Imperia, Sesto al Reghena, Milano, Ancona, Firenze, a Basilea e Parigi, alcuni dei quali apparsi su riviste di settore, e altri scelti come copertina per libri di poesia. Ha tradotto opere di Emily Dickinson. Una selezione del suo lavoro è presente nel sito www.manigoldilcartastorie.it.
Maria Luisa Bigai è diplomata in Regia e in Recitazione presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, Roma. È stata allieva, attrice, e a lungo assistente di Andrea Camilleri. Esperienze lavorative e costante ricerca artistica l’hanno portata in oltre venti paesi, in quattro continenti: come attrice, regista, produttrice, organizzatrice, project manager, docente, performer. Da anni approfondisce l’esperienza musicale del melologo e ha composto il testo in versi La canzone di Ida, rappresentato a Napoli, (2024). Ha al suo attivo collaborazioni con Università nazionali (Federico II di Napoli, La Sapienza di Roma, Unical-Università della Calabria) e internazionali (University of Calgary). Per le sue varie attività ha ricevuto riconoscimenti e premi, fra cui “Premio Montale per gli Inediti”, Menzione speciale della critica al “Premio Lorenzo Montano”, e segnalazioni ai premi “Casentino” e “Verbania”. Tra le pubblicazioni: articoli su riviste (Passion&Linguaggi, Doppiozero) saggi brevi e poesie su edizioni di settore. È docente di ruolo per le Discipline teatrali presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.






