Lettera di Marzio Pieri su “L’edificio fermo”
Autore: Ugo Magnanti
Editore: FusibiliaLibri
Collana: Nastri (Collezione di poesia)
Anno 2015
pp.72
formato 15×15
13,00 euro
ISBN 9788898649181
Prefazione di Antonio Veneziani, postfazione di Cristina Annino
Immagine di copertina: Angelina Chavez
Marzio Pieri
Caro Magnanti, non si sorprenda di un cenno tardivo che Lei avrà ormai collocato fra promesse mancate.
Quando ricevetti il Suo libro attraente fosse già solo per rara eleganza grafica, Le promisi di scriverLe.
Vivo un tempo difficilissimo […] e lavoro con vera fatica in mezzo a mucchi di libri e carte che non so più dove mettere.
Il Suo Edificio era qui alla mia destra ma sotto cataste di volumi più corpulenti che lo schiacciavano. Bene, ieri sera lo ritrovai e lo lessi.
Lei, se crede alla mia parola, è uno dei pochissimi scrittori di versi in Italia che hanno un senso architettonico della scrittura poetica; il titolo dice schietto che anche Lei lo sa.
Quotidianamente bombardato da ‘squacquaiuole’, non Le dico quanto conforto trovo nello scorrere le Sue partiture perfette.
Mi viene in mente il mio venerato Betocchi. Certo Caproni, certo Bertolucci […]
Veneziani e la Annino fanno bene a difendere la Sua poesia, anche se valgono meno di Lei, nel senso della unicità.
Abbia da me questo omaggio sincero, con la mia gratitudine.
14 giugno 2016
UGO MAGNANTI ha pubblicato diverse opere di poesia, tra le quali, più recentemente, “Ciò che l’Isola dice” (FusibiliaLibri, 2022) (con Cristina Annino), l’autoantologia “Il nome che ti manca” (peQuod, 2019), il poemetto in ‘stanze’ “L’edificio fermo” (FusibiliaLibri, 2015), e la plaquette “Ciclocentauri”, con tavole di Gian Ruggero Manzoni (FusibiliaLibri, 2017).
MARZIO PIERI
https://it.wikipedia.org/wiki/Marzio_Pieri






